Adolescente

26 Gen 2026 - Adolescenti

Adolescente

A cura di: Michela e Lorenzo, Mamma e papà di Sofi e Pietro.

Sei alta come me, hai i lineamenti di papà e gli occhi del nonno ma il tuo modo di essere è solo tuo. 

Così posso descrive la mia adolescente, 16 anni di vita pura con la voglia di crescere e avere una propria identità non dettata da regole imposte dai genitori e dalla società. 

Quando io e mio marito abbiamo iniziato a notare che la nostra bambina non era più così spensierata e dipendente da noi abbiamo capito che iniziava per tutta la famiglia un percorso fatto di sfide, di paure, di gioie, di incomprensioni, di novità.  

Abbiamo pensato che il dialogo fosse la soluzione per creare una relazione tra noi genitori e lei e quindi ci siamo approcciati senza esitazione. A cena quindi ci siamo imposti di trattare temi di ogni genere dalle amicizie, alla scuola, ai sentimenti. Il risultato è stato a dir poco deludente: l’adolescente non parlava. Anzi ci guardava con indifferenza e con un pizzico di compassione. Dopo serate trascorse a capire, a confrontarci con amici e genitori adottiamo l’approccio della fiducia dando così spazio e autonomia. Il risultato non ha portato a nessuna apertura, neppure apprezzato lo sforzo. I pilastri sui quali ci stavamo basando non funzionavano. 

E qui è scattata la domanda: ma come ci poniamo nei confronti di nostra figlia? Siamo forse noi adulti che non vogliamo capire che abbiamo di fronte una persona molto pensante e riflessiva con la necessità di un confronto costruttivo e vero? 

Cambiamo approccio e il dialogo lo impostiamo su temi che emergono con spontaneità confrontandoci in maniera educativa e profonda. Ricordo che, una sera, da una frase banale legata ad un commento in classe tra compagni su una felpa indossata, è nato un dibattito costruttivo su quanto l’essere vada oltre all’immagine fisica e su quanto pesano i giudizi che gli altri si permettono di dire senza neanche conoscere.  Comprendiamo che il nostro ruolo di genitori è ascoltare nostra figlia sentendo il suo punto di vista e avviare con lei un dialogo più profondo che le permetta di riflettere e le ponga delle domande. 

Agiamo anche diversamente sulla fiducia. Proviamo a darle una fiducia sincera e non apparente. Spesso la vediamo cadere e allora le porgiamo la mano per rialzarsi perché solo così lei può crescere e diventare la persona che vorrà essere. Notiamo che quando è in difficoltà ci chiede un confronto, un’opinione e se viene vista come una cosa autentica e meditata lei torna sui suoi passi. Abbiamo imparato che imporci genera solo malessere e incomprensioni. L’adolescente ha necessità di figure determinate e coerenti. Vuole un adulto che non si metta al suo pari ma che dia uno stile di vita, un’impronta. Non vuole un adulto perfetto vuole un adulto pensante e coerente.  

Siamo genitori che provano a mettersi in gioco e grazie anche a incontri e letture sui temi dell’adolescenza, ci poniamo in discussione sapendo che la strada è lunga e un po’ tortuosa ma un sorriso e quel grazie che ogni tanto esce dalle labbra della nostra giovane donna compensa ogni sforzo e ci dà la forza per essere determinati e crescere al suo fianco. 


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